GESTIONE DEL LAVORO DOMESTICO, I PARTE – DOVERI DELLE E ORARIO DI LAVORO

In via principale, il collaboratore domestico è tenuto, in osservanza all’art. 2104 c.c., a fornire la propria prestazione con la dovuta diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta, ossia secondo le necessità e gli interessi della famiglia, seguendo le disposizioni per l’esecuzione e per la disciplina impartite dal datore di lavoro.

Nel contempo, tra gli obblighi posti a carico della parte datoriale rientrano:

  • corrispondere la retribuzione di 30 giorni di lavoro effettivo a favore dei lavoratori in prova;
  • il corretto inquadramento del prestatore e la congrua e regolare corresponsione allo stesso della retribuzione, nonché il riconoscimento degli altri diritti derivanti dal rapporto di lavoro (ivi compresi gli accessori per legge), in ragione di quanto stabilito nel CCNL di settore e di quanto pattuito tra le parti;
  • l’inquadramento del lavoratore addetto allo svolgimento di mansioni promiscue nel livello corrispondente alle mansioni prevalenti;
  • garantire al personale convivente di undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore;
  • garantire al lavoratore, a seconda delle condizioni di lavoro pattuite, vitto e alloggio in un ambiente non dannoso alla sua integrità fisica e morale, nonché una nutrizione sana e adeguata;
  • tutelare la salute del prestatore e garantire il riposo settimanale;
  • concedere al lavoratore il tempo necessario per osservare gli obblighi del proprio culto, se ne ha necessità;
  • corrispondere al lavoratore la retribuzione globale di fatto oraria maggiorata secondo le percentuali stabilite dal CCNL di settore, considerando che, in ogni caso, il lavoro straordinario non dovrà pregiudicare, in nessun caso, il diritto al riposo giornaliero.

PER RICEVERE ULTERIORI INFORMAZIONI O CONSULENZA ED ASSISTENZA LEGALE IN MERITO ALL’ARGOMENTO TRATTATO CONTATTARE segreteria@curtimigliorini.it .

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